
Di Luca Meringolo
L: Come nasce la passione per la moda e le sfilate?
M: “La passione per la moda e le sfilate nascono da quando ero bambina. Ho sempre avuto passione per i vestiti e mi è sempre piaciuto metterli in mostra. A 14 anni ho provato l’emozione di salire sulla passerella per la mia prima sfilata per un concorso di bellezza e da lì me ne sono innamorata subito, fino a sfilare per dei brand piuttosto importanti. Quando sfili non ti senti giudicata per i tuoi difetti, quindi una volta salita in passerella ti senti la più bella del mondo, questa è una sensazione meravigliosa che auguro a tutte le donne di provare”.
L: Come si è sviluppata invece quella per la fotografia?
M: “La passione per la fotografia è nata per gioco, io ero molto timida ma col tempo mi ha aiutata a tirarmi fuori. Puoi esprimere qualsiasi cosa con la fotografia, per questo penso che sia arte”.
L: Un’altra cosa che ti piace è il calcio e tifi Milan…com’è nato l’amore verso il calcio e verso i colori rossoneri?
M: Tifo Milan sin da bambina. Sono cresciuta con una famiglia del tutto Milanista. il calcio è un mondo da scoprire, e cercando di capirlo è nato l’amore per il mondo sportivo. Ho avuto la fortuna di lavorare in un programma calcistico con Paolo Amedeo e Attilio Malena che mi hanno e mi stanno accompagnando durante questo mio cammino e ne vado molto fiera. Insomma non è facile da capire, non lo metto in dubbio, ma con la passione puoi arrivare ovunque”.
L: Ti piacerebbe condurre un altro programma sul calcio, dopo la prima esperienza in questo ambito?
M: “Diciamo che è tutt’ora uno dei miei lavori lavorare in un programma calcistico, se capiterà di presentarne altri? accetterei molto volentieri”.
L: Sei sbarcata su Youtube e hai preso parte ad uno spettacolo teatrale, raccontaci queste esperienze…
M: Su youtube sono sbarcata con i video de I Pantella’s. E’ stata un’esperienza unica che rifarei altre mille volte. Mi sono divertita un sacco, oltre al fatto che loro sono persone davvero umili e molto simpatiche. Grazie a loro ho iniziato ad acquisire molta visibilità, a recitare piccole parti, ma ho anche capito il duro lavoro che c’è dietro alle telecamere per girare un video. Un’esperienza che mi ha insegnato davvero tanto”.
L: Che cosa ci puoi dire del tuo rapporto con i social? Credi che dietro ci sia anche della finzione qualche volta?
M: “Il mondo dei social è il mondo della finzione secondo me. Mostri solo quello che vuoi mostrare. Io lo uso spesso per lavoro, per collaborazioni o per sponsorizzazioni. Sono utili ma nello stesso tempo possono diventare anche pericolosi perché purtroppo il significato della parola privacy si dimentica”.
L: Differenze tra il mondo della radio e il mondo della televisione?
M: “Radio e televisione possono apparire uguali, ma in realtà sono due mondi diversi , sia per le tempistiche, ma anche per il lavoro che c’è dietro tra uno e l’altro. Con la radio, parlo di esperienza mia personale, ti diverti molto di più. Ovviamente con la televisione la cosa è un po’ più impostata”.
L: Come ti piace passare il tempo libero?
M: “Il mio tempo libero lo passo in palestra e a fare shopping sfrenato”.
L: Come hai vissuto il periodo difficile del lockdown?
M: “Il lockdown penso non sia stato un periodo facile per nessuno. Cercavo di trovare qualsiasi cosa per passare il tempo, leggere un libro, allenarmi, ascoltare musica, mangiare.. ( la dieta in quel periodo non valeva ovviamente) però, dietro a tutto ciò la situazione mi ha spaventato davvero tanto”.
L: Quali sono i tuoi sogni e progetti per il futuro?
M: ” I sogni nel cassetto e i progetti sono tanti e sto cercando di realizzarli piano piano, uno per uno. Non posso svelarli tutti ma se mi seguirete capirete di cosa si tratta. Ci tengo a ringraziare il mio Manager, Andrea Biandrino che mi sta aiutando in tutto ciò”.
L: Quali consigli daresti a chi volesse entrare nel mondo della radio e in quello della televisione?
M: Il consiglio che do è quello di rimanere sempre se stessi, e di non arrendersi mai. E’ un mondo difficile e complicato ,nessuno ha detto che è facile ma nemmeno impossibile, perciò bisogna combattere sempre se si vuole arrivare”.